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SPARONE
Antichi
portici
Nei pressi della Chiesa Parrocchiale di San Giacomo, si
possono ammirare gli antichi portici, dall'architettura tipicamente
canavesana, sovrastati da un complesso abitativo tra cui la sede del vecchio
municipio e delle ex-scuole elementari e la casa parrocchiale.
Sulla
parete prospiciente la Piazza della Chiesa spicca un affresco effigiante
l'ostensione della Sacra Sindone, risalente al 1687: la scritta sotto
la pittura è pressoché illeggibile a causa dell'avanzato
stato di degrado. Sono effigiati al centro la Madonna e quattro santi:
Sant'Antonio da Padova, San Giovanni Battista e altri due che probabilmente
sono San Giuseppe e San Domenico.
Sotto è disteso il sacro lino con l'effigie del Cristo morto e
due angeli con fiaccola.
PERETTI
Vecchia mulattiera per Frachiamo
A
Frachiamo ora tutti arrivano in automobile per la strada asfaltata, però
fino agli anni "60, l'unica via per arrivarci era una mulattiera,
realizzata con pendenza costante addossata ai dirupi o distesa sulle pietraie
che su quel versante della montagna non mancano. La mulattiera parte dalla
borgata Peretti: la costruirono nel 1872 gli abili muratori di Frachiamo
aiutati dalle loro donne, nei periodi invernali quando la Francia e la
Svizzera li restituivano momentaneamente alle loro famiglie. Le tecniche
di costruzione sono uguali a quelle usate dai Walser per le loro vie di
comunicazione.
È un'opera mirabile sotto i profili tecnico ed estetico. Purtroppo
la monumentalità, la bellezza, la testimonianza storica ed il valore
culturale che questa rappresenta, non ha minimamente frenato la scelleratezza
dei costruttori della carrozzabile. A seguito del recupero effettuato
dalle Associazioni è nuovamente possibile ripercorrere a tratti
la mulattiera e apprezzare i colori e le suggestioni di uno dei più
caratteristici angoli di Sparone.
ONZINO
La casaforte
Il
borgo di Onzino è stato costruito su rocce polite dai ghiacciai
del Quaternario che portano incisioni rupestri alpine di culto pagano
dei Celto-Salassi ed ulteriori risalenti al tardo medioevo. Si riconoscono
varie incisioni, fra cui un balestriforme, vari canaletti, un centinaio
di coppelle, delle croci celtiche e latinizzanti, filetti ed altri segni.
L'area era in origine un luogo di culto, dove si svolgevano antichi riti
di culto, come palesano le incisioni di carattere apotropaico. Fu in epoca
tardo-medievale che su queste rocce incise fu costruito il primo nucleo
abitativo. Tra le costruzioni degne di attenzione è la "casaforte",
esempio di una tipizzazione costruttiva medievale. La casaforte è
una "costruzione protetta", in cui venivano conservati i prodotti
agricoli, per impedire furti di viandanti o masnadieri.
La
casaforte di Onzino è un edificio a tre piani di dimensioni significative
(le misure interne del vano sono di circa 550x485 cm.), congiunti internamente
da scale in legno.
L'unico ingresso è composto da un robusto portale trilitico di
dimensioni notevoli (cm. 180x115); un secondo portale trilitico, simile
al primo è al secondo livello, tamponato.
È ben identificabile la struttura muraria medievale, con maglia
portante a massi squadrati e tamponamento di ciottoli lavorati a spina
di pesce. Attualmente l'edificio, prezioso esempio di casaforte medievale
tipica delle nostre Valli, è in stato di degrado.
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