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Aimone
Giovanni Battista
sacerdote (Sparone, 30/9/1791 - 30/5/1832).
Dopo gli studi di teologia divenne sacerdote nel 1816 e l'anno successivo
fu nominato viceparroco; dal 1821 resse la parrocchia in qualità
di economo, a causa delle dimissioni del parroco Don Anselmo da Pavone.
Il 26 luglio 1826 venne nominato parroco, incarico che mantenne fino alla
prematura morte. Per il suo buon carattere fu molto ben voluto dalla popolazione;
lasciò vari manoscritti, tra cui un quinternetto con lo "Stato
delle anime", dove sono elencati i nomi degli abitanti del paese,
divisi per frazioni, redatto con bellissima calligrafia.
Panieri
Paolo
nobile, sacerdote (Sparone, 25/1/1810 - 15/3/1882).
Figlio del medico chirurgo Dott. Giovanni Panieri e di Magnino Maria Giovanna
non rivestì mai incarichi ufficiali e visse con la propria famiglia,
celebrando quotidianamente la Messa nella cappella della Torna, di proprietà
della madre.
Magnino
Francesco
avvocato e notaio (1800).
Il Casalis, nel "Dizionario degli Stati Sardi" del 1850, lo
cita come insigne avvocato e notaio, addentrato nella scienza delle leggi;
fu pure scrittore e poeta, dedicandosi con successo alle piacevoli lettere
ed alla lirica. Diede alle stampe alcuni componimenti poetici, lasciando
inedito un poemetto intitolato la Paniereide.
Faletti
Cav. Giovanni Domenico
sacerdote (Torre Bairo, 1824 - Sparone, 7/5/1901). Dopo vari anni alla
guida della parrocchia di Ronco Canavese venne nominato Prevosto di Sparone
nel gennaio 1874; da subito si prodigò per le opere parrocchiali,
in particolare per la fondazione dell'asilo che porta il suo nome, costruito
ed aperto nel 1894, che gli costò non pochi sacrifici e difficoltà.
Balagna
Cav. Carlo
artigiano ed industriale (Vasario di Sparone, 20/2/1865 - Torino, 21/9/1928).
Meglio
noto come il "Brasigliè" da un suo antenato che fu bersagliere
del generale Lamarmora, fu uomo di notevole intelligenza e spiccato ingegno.
Bravissimo artigiano, con laboratorio in Via Cottolengo a Torino, ebbe
l'incarico di fabbricare in nichel tutto il vasellame da cucina di casa
Savoia. Trasformò poi l'attività artigianale in industriale
e molto si adoperò per il benessere della sua frazione natia di
Vasario. Grande benefattore del Cottolengo e dell'Istituto di Don Bosco
venne nominato presidente dell'Unione Palatina di beneficenza. Fu insignito
dal papa Pio XI° della Croce di Cavaliere dell'Ordine di San Silvestro.
Moglia
Cav. Giuseppe
sacerdote (Pasquaro di Rivarolo, 22/1/1870 - Sparone, 21/12/1944).
Trascorse quasi tutta la sua vita sacerdotale a Sparone. Ordinato sacerdote
nel 1893, il 20 novembre 1894 venne inviato a Frachiamo e vi rimase, cappellano
e maestro, fino al 1896. Il 24 aprile 1902 venne nominato Prevosto di
Sparone dai Conti di Valperga. Ebbe a cuore l'Asilo, continuando negli
intenti del suo predecessore Don Faletti e fondò l'Ospedale "Giachino"
nel 1910, per la cura dei malati e dei poveri. Restaurò la parrocchiale
agli inizi del '900, affidandone la decorazione al pittore Silvestro da
Montanaro.
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